Statuto del consorzio

 

TITOLO I

Costituzione - Denominazione - Sede - Durata - Scopi

Art.1

È costituito ai sensi dell'art.2602 e seguenti del codice civile, un consorzio volontario che assume la denominazione "CONSORZIO DI TUTELA DELLA PESCA DI LEONFORTE IGP" (d'ora in poi "Consorzio") per svolgere tutte le funzioni previste dall'art.14, comma 15 e seguenti, della legge 21 dicembre 1999, n.526.

Art.2

Ai fini del presente Statuto, per "Pesca di Leonforte" si intende la IGP registrata con Regolamento (UE) n.622 del 15 luglio 2010, certificato come tale ai sensi dell'art.10 del regolamento n.510/2006, la cui produzione avviene ai sensi del Disciplinare di Produzione registrato ai sensi della normativa sopra indicata.

Art.3

Il Consorzio ha sede legale in Leonforte (EN) alla Piazza Branciforti n.2, avrà altresì a livello operativo l'utilizzo delle sedi dei Consorziati in Italia ed all'estero; avrà inoltre la possibilità di considerare sedi operative quelle sedi sia in Italia che all' estero di pertinenza dei consorziati.

Avrà l'opportunità di aprire filiali in Italia ed all'Estero.

Art.4

La durata del Consorzio è fissata in anni 50 (cinquanta) dalla sua costituzione.

Essa potrà essere prorogata su deliberazione dell'Assemblea dei consorziati da adottarsi all'unanimità dei consorziati.

Art.5

Il Consorzio non persegue scopo di lucro, ha i seguenti scopi che svolge a favore di tutti i soggetti inseriti nel sistema di controllo della IGP "Pesca di Leonforte":

1)- promuovere l'applicazione del Disciplinare e proporre di esso eventuali modifiche od implementazioni, nonchè promuovere il miglioramento delle caratteristiche qualitative della IGP "Pesca di Leonforte";

2)- definire programmi recanti misure di carattere strutturale e di adeguamento tecnico finalizzate al miglioramento qualitativo della produzione in termini di sicurezza igienico - sanitaria, caratteristiche chimiche, fisiche, organolettiche e nutrizionali del prodotto commercializzato;

3)- tutelare, promuovere, valorizzare e curare gli interessi generali della IGP "Pesca di Leonforte" anche attraverso l'informazione del Consumatore;

4)- avanzare proposte di disciplina regolamentare, anche in attuazione del Disciplinare registrato, e svolgere compiti consultivi relativi alla IGP "Pesca di Leonforte";

5)- promuovere accordi interprofessionali secondo le modalità dal presente Statuto, ed, eventualmente, piani attuativi delle previsioni di cui all'art.15 del D.Lgs. 27 maggio 2005, n.102 e sue modifiche;

6)- costituire, detenere ed utilizzare a tutti i fini previsti dal presente Statuto il marchio consortile (qualora adottato);

7)- conseguire ed espletare l'incarico di vigilanza, in qualità di organo abilitato dalle competenti Amministrazioni dello Stato, con l'esecuzione di tutte le funzioni connesse al relativo esercizio, secondo le modalità stabilite dall'ordinamento vigente. Una volta conseguito detto incarico, svolgere l'attività di vigilanza unitamente anche alle competenti Amministrazioni dello Stato;

8)- tutelare, difendere, anche in sede giudiziaria, in Italia e all'Estero, e vigilare affinchè, da parte di chiunque, non vengano usati indebitamente, abusivamente od illegittimamente, anche riferiti a categorie merceologiche diverse, la dicitura "Pesca di Leonforte", il marchio consortile (qualora adottato), il segno distintivo della IGP "Pesca di Leonforte", il contrassegno ed ogni altro simbolo o dicitura che la identifichi, ed affinchè non vengano usati nomi, denominazioni, diciture e simboli comunque atti a trarre in inganno l'acquirente od il consumatore;

9)- estendere in Italia ed all'estero la conoscenza, la diffusione della IGP "Pesca di Leonforte", nonchè delle sue caratteristiche di qualità svolgendo ovunque apposita promozione ed opera di informazione anche riferita alla sua filiera produttiva;

10)- operare la scelta dell'organismo di controllo privato autorizzato ai fini dell'art.10 del Regolamento (CE) n.510/2006, ed assicurare l'applicazione del sistema di controllo a tutti i soggetti che operano nel ciclo produttivo descritto e regolamentato nel Disciplinare registrato;

11)- collaborare nell'attività di vigilanza con l'ex Ispettorato Centrale Repressione Frodi, ora Ispettorato Centrale per la tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari, ai sensi del D.M. del 12 ottobre del 2000, con il quale, conformemente alle previsioni dell'articolo 14, comma 15, lettera d) della legge 526/1999, sono state impartite le direttive per la collaborazione dei Consorzi di tutela delle DOP e delle IGP, nell'attività di vigilanza.   

Per il perseguimento di quanto sopra, il Consorzio può compiere tutte le operazioni commerciali, industriali e finanziarie per il conseguimento dell'oggetto sociale, anche concedendo fidejussioni, avalli e garanzie.

Inoltre il Consorzio nell'ambito degli scopi statutari, svolge le seguenti attività nell'interesse dei consorziati:

1) favorisce ed aderisce alle iniziative atte ad organizzare e facilitare, anche direttamente la vendita e l'esportazione da parte dei consorziati e che contribuiscano all'affermazione della IGP "Pesca di Leonforte";

2) supporta i consorziati nel perfezionamento costante del risultato produttivo, dando loro informazioni, direttive, assistenza ed ausili tecnici e scientifici;

3) assiste i soci in ogni questione di interesse comune;

4) promuove intese tra i consorziati comunque atte a valorizzare la produzione della IGP "Pesca di Leonforte" o ad accrescerne la rinomanza e la conoscenza;

5) intraprende qualsiasi iniziativa nell'interesse collettivo dei consorziati.

Art.6

Possono far parte del Consorzio tutti gli operatori, siano essi persone fisiche o giuridiche, singole o associate, che siano iscritte in una o entrambe le categorie previste dall'art.2, lettera b), del D.M. de 12 aprile del 2000 n.61414, per la "Filiera ortofrutticoli e cereali non trasformati", ossia:

- produttori agricoli;

- confezionatori.

Le categorie sopra indicate devono rispettare i criteri di rappresentanza negli organi sociali così come previsto dall'articolo 3 del D.M. del 12 aprile 2000, n.61414 ed in particolare quanto riportato all'articolo 3 e all'articolo 4, lett b) del D.M. del 12 aprile del 2000, n.61413.

Nello specifico alla categoria dei produttori agricoli dovrà essere riconosciuta una percentuale di rappresentatività pari al 66% (sessantasei per cento) mentre il restante 34% (trentaquattro per cento) alla categoria dei confezionatori.

I soggetti di cui alle suddette categorie devono essere tutti iscritti all'Organismo di Controllo, pubblico o privato, autorizzato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali a svolgere attività di controllo e certificazione.

I soggetti che desiderano far parte del Consorzio richiedono l'iscrizione in forma scritta al Consiglio di Amministrazione, facendo riferimento alla categoria, o alle categorie, alle quali vogliono essere inseriti nel Libro Soci, specificando le seguenti informazioni:

- i dati anagrafici;

- attività svolta: produttore agricolo o confezionatore;

- ubicazione ed estensione dei frutteti compresi nella zona di produzione prevista dal Disciplinare di produzione di cui sia proprietario, comproprietario, usufruttuario;

- ubicazione dei locali adibiti al confezionamento.

Se la domanda è proposta da persone giuridiche deve essere indicato:

- la denominazione, la sede e l'attività che ne forma oggetto, il codice fiscale o la partita iva;

- la carica della persona che ha la rappresentanza legale e che sottoscrive l'accoglimento della domanda che è subordinata all'accettazione ed all'assunzione di tutti gli obblighi contenuti nel presente Statuto, viene decisa con giudizio motivato dal Consiglio di Amministrazione, entro 60 (sessanta) giorni, che ne dà comunicazione all'interessato.

 

TITOLO II
I Consorziati

Art.7

Il consorziato persona giuridica che per motivi esterni al Consorzio modificasse il proprio Amministratore Unico o Delegato deve segnalare tale variazione al Consorzio; in tale eventualità la compagine sociale sarà automaticamente esclusa dal Consorzio e dovrà ripresentare domanda di ammissione che sarà valutata in base a quanto previsto all'articolo 6 del presente statuto.

Art.8

I soci hanno l'obbligo di:

a) osservare lo Statuto, i regolamenti e le deliberazioni degli organi sociali;

b) rispettare tutto quanto statuito dal Disciplinare di Produzione;

c) sottoscrivere e versare la quota di ammissione i contributi annuali;

d) consentire ed agevolare il controllo da parte dell'organismo di controllo, pubblico o privato, autorizzato e la vigilanza da parte del Consorzio, secondo le rispettive competenze;

e) non chiedere, per la durata del Consorzio, la divisione del Fondo Consortile;

f) sottoporre al Collegio Arbitrale di cui all'art.29 le controversie con il Consorzio;

g) a comunicare al Consorzio tempestivamente ogni variazione delle forme di esercizio dell'impresa consorziata e dei soggetti autorizzati a rappresentarla.

I soci hanno diritto:

a) a partecipare alle deliberazioni dell'Assemblea e alle elezioni delle cariche sociali;

b) a qualificarsi come appartenenti al Consorzio, utilizzare il marchio del Consorzio (qualora adottato) ed usufruire dei servizi e dei vantaggi offerti dal Consorzio nei modi e nei limiti fissati dagli scopi statutari, dai regolamenti, eventualmente adottati, e dalle deliberazioni sociali;

c) a tutte le prerogative derivanti dal presente Statuto.

Art.9

Oltre che nei casi previsti per legge può recedere il consorziato che non si trovi più in grado di partecipare al raggiungimento degli scopi sociali.

Spetta al Consiglio di Amministrazione constatare se ricorrono i motivi che a norma di legge e del presente statuto legittimano il recesso; tali motivi saranno sottoposti per conoscenza all'Assemblea.

E' facoltà dei consorziati recedere dal Consorzio in qualsiasi momento previa segnalazione a mezzo raccomandata. Il recesso del rapporto si intende esecutivo decorsi 6 mesi dalla data di spedizione di tale raccomandata.

Art.10

Oltre che nei casi previsti per legge può dal Consiglio di Amministrazione essere escluso il consorziato:

a) che non è più in grado di concorrere al raggiungimento degli scopi consortili o che ha perduto i requisiti richiesti per la sua ammissione;

b) che in qualunque modo danneggia moralmente e materialmente il Consorzio;

c) che senza giustificato motivo declina il conferimento in incarichi e commesse o si rifiuta di partecipare a raggruppamenti tra consorziati o con terzi estranei per l'assunzione degli incarichi;

d) che non osserva le disposizioni contenute nello statuto e nei regolamenti adottati e le deliberazioni legalmente prese dagli organi competenti;

e) che si rende moroso nel versamento dei contributi a qualunque titolo dovuti e non adempie puntualmente agli obblighi assunti verso il Consorzio o verso nominativi proposti dal Consorzio stesso;

f) che svolge attività contrastante con gli scopi consortili od in concorrenza con gli stessi;

g) che è soggetto a procedure fallimentari, di amministrazione controllata e di liquidazione coatta.

Nei casi d) ed e) il consorziato inadempiente deve esserne invitato, a mezzo lettera raccomandata, all'adempimento; e l'esclusione potrà aver luogo se l'inadempienza è protratta per 15 giorni da tale data.

Art.11

Nel caso di decesso di uno dei consorziati, imprenditore individuale, il Consorzio potrà continuare con gli eredi o legatari della di lui quota consortile, purchè essi abbiano i requisiti per la ammissione e questi vi acconsentano.

Essi entro un anno dal decesso dovranno indicare quello di loro che assumerà le qualità di consorziato.

Art.12

Il consorziato receduto o escluso e la persona giuridica posta in stato di liquidazione avranno diritto soltanto al rimborso della quota di capitale versato; gli eredi o legatari del consorziato defunto, quando non trova applicazione l'articolo che precede, avranno diritto al solo rimborso del capitale versato.

Potranno altresì aver diritto di vedersi erogato il massimale previsto in una polizza assicurativa che il Consorzio, previa deliberazione assembleare, potrà accendere a favore dei rappresentanti dei consorziati a titolo di invalidità e a favore degli eredi di questi ultimi in caso di morte.

Tale diritto si trasmetterà con variazione di polizza agli eventuali subentranti ex art.7 e loro eredi.

Tale polizza sarà stipulata, dopo il parere favorevole dell'Assemblea, non prima della chiusura del primo bilancio contabile annuale.

La domanda di rimborso deve essere fatta con lettera raccomandata, a pena di decadenza, nel termine di un anno dalla chiusura dell'esercizio durante il quale si verificasse la causa di scioglimento del rapporto.

La predetta somma verrà rimborsata entro il termine di sei mesi dalla presentazione della domanda.

In mancanza di detta domanda le parti spettanti ai consorziati uscenti od agli eredi o legatari del consorziato defunto sono devolute al fondo consortile.

In ogni caso i consorziati receduti od esclusi rispondono, fino ad estinzione, di tutte le obbligazioni contratte dal Consorzio nel periodo in cui gli stessi partecipavano al consorzio.

Art.13

Ai sensi del D.M del 12 settembre 2000 n.410, art.1, i costi derivanti dalle attività attribuite ai sensi dell'art.14, comma 15 e ss della legge 21 dicembre 1999, n.526, sono posti a carico di:

a) tutti i soggetti che aderiscono al Consorzio;

b) dei soggetti che, anche se non aderenti al Consorzio, appartengono alle corrispondenti categorie individuate all'art.4 del D.M. n.61413 del 12 aprile 2000.

La quota da porre a carico di ciascuna categoria della filiera non può superare la percentuale di rappresentanza fissata per la categoria medesima dall'art.3 del D.M. n.61414 del 12 aprile 2000. Nell'ambito della quota posta a carico di ciascuna categoria, ogni soggetto appartenente alla categoria medesima dovrà contribuire con una quota commisurata alla quantità di prodotto controllata dall'organismo di controllo privato o dall'autorità pubblica designata per il prodotto specifico, ed idonea ad essere certificata a IGP.

Sono poste a carico delle categorie individuate all'art.4 del D.M.n.61413, art.1, le quote, qualora non coperte, riservate alle categorie, diverse dalle predette, individuate all'art.2 del D.M.n.61414 del 12 aprile 2000.

I costi consortili relativi alle attività non rientranti tra quelle individuate al comma 15 dell'art.14, della Legge 21 dicembre 1999 n.526, graveranno esclusivamente sui soci del Consorzio, mai potranno essere poste a carico dei soggetti non consorziati.

 

TITOLO III
Patrimonio del consorzio

Art.14

Il fondo consortile è illimitato ed è formato da quote del valore nominale di Euro 200,00 (duecento virgola zero zero) cadauna.

Tutti i consorziati sono tenuti a versare al Consorzio al momento della loro ammissione un contributo di adesione di Euro 500,00 (cinquecento virgola zero zero).

Tale contributo potrà essere variato con delibera dell'Assemblea.

Essi sono inoltre tenuti a versare annualmente un contributo associativo annuale determinato dalla Assemblea per quanto attiene l'importo.

Per far fronte, inoltre, a tutte le spese di funzionamento e per il conseguimento dello scopo consortile, i consorziati sono tenuti a corrispondere un contributo percentuale sull'entità dei lavori procurati dal Consorzio ed appaltati a ciascuno, nella misura fissata dal regolamento interno.

Ciascun consorziato, nell'esecuzione dei lavori affidati, deve conformarsi all'azione di coordinamento del Consiglio di Amministrazione e rispettare scrupolosamente le disposizioni impartite dallo stesso nonchè gli obblighi da questo assunti nei confronti dei committenti.

Per i lavori appaltati od in corso di trattativa, i consorziati sono obbligati ad intrattenere rapporti con i committenti esclusivamente per il tramite del Consiglio di Amministrazione.

Il patrimonio del Consorzio è costituito, a copertura dei costi di gestione, di particolari rischi od in previsione di futuri oneri:

a) dal fondo consortile;

b) dalle riserve formate con la parte degli avanzi di gestione e con le quote eventualmente stabilite con deliberazione del Consiglio di Amministrazione;

c) da eventuali riserve straordinarie;

d) da qualunque altro fondo.

 

TITOLO IV
Organi del consorzio

Art.15

Sono organi del Consorzio:

a) il Presidente,

b) il Consiglio di Amministrazione,

c) l'Assemblea;

d) il Collegio Sindacale.

Art.16

Il Presidente del Consorzio è scelto dall'Assemblea dei soci. Rimane in carica tre anni ed è rieleggibile.

Il Presidente convoca e presiede l'Assemblea ed il Consiglio di Amministrazione; rappresenta il Consorzio nei confronti dei consorziati e dei terzi, anche in giudizio.

Il Direttore generale può essere scelto anche tra i membri facenti parte del Consiglio di Amministrazione; rimane in carica tre anni ed è rieleggibile; rappresenta il Consorzio nei confronti dei consorziati e dei terzi.

Art.17

Il Consorzio è amministrato da un Consiglio di Amministrazione che è composto da un numero di Consiglieri che va da cinque a sette membri.

Tutti i membri durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Il Consiglio di Amministrazione è eletto con i voti dei soci che rappresentano, in proprio o per delega, almeno la metà più uno dei voti esprimibili in totale.

Qualora nel corso di un esercizio vengano a mancare per qualsiasi causa uno o più Amministratori, il Consiglio di Amministrazione provvederà a sostituirli mediante cooptazione secondo quanto espressamente statuito ex art.2386 c.c. dalla categoria del socio decaduto.

Il Consiglio è investito di tutti i più ampi poteri di amministrazione sia ordinaria che straordinaria, salvo le attribuzioni dell'Assemblea stabilite dal presente Statuto.

Spettano tra l'altro al Consiglio di Amministrazione i seguenti poteri:

a) predisporre la bozza del bilancio di previsione e la bozza del conto consuntivo dell'esercizio;

b) eleggere il Presidente, stabilire la durata della carica dello stesso;

c) svolgere qualsiasi attività funzionale all'indirizzo del Consorzio ed alla gestione degli adempimenti derivanti dall'incarico di vigilanza del Consorzio;

d) adottare e far osservare qualsiasi regolamento e direttiva attinenti all'organizzazione del Consorzio ed allo svolgimento dei suoi compiti istituzionali;

e) determinare contributi e tariffe dovuti al Consorzio per l'espletamento delle sue funzioni;

f) acquistare e vendere immobili, nonchè effettuare operazioni con qualsiasi Istituto, ente amministrazione, sia pubblico che privato;

g) adottare tutti i provvedimenti sanzionatori previsti dal presente Statuto;

h) avanzare proposte di disciplina regolamentare, prevedere programmi recanti misure di carattere strutturale di adeguamento tecnico finalizzate al miglioramento qualitativo delle produzioni in termini di sicurezza igienico-sanitaria, caratteristiche fisiche, chimiche, organolettiche e nutrizionali del prodotto;

i) conferire incarichi nell'ambito dei programmi approvati ed assumere tutti gli impegni finanziari in attuazione del bilancio di previsione;

l) compiere tutte le operazioni e gli atti ritenuti idonei al raggiungimento degli scopi consortili.

Il Consiglio di Amministrazione viene riunito almeno ogni semestre ed ogniqualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o quando gliene venga fatta richiesta da almeno tre Consiglieri o dal Collegio Sindacale.

Il Consiglio è convocato, anche fuori dalla sede sociale, purchè in Italia e presieduto dal Presidente o da chi ne fa le veci.

La convocazione deve farsi mediante lettera raccomandata, o recapitata a mano, inviata a ciascun consigliere almeno sette giorni prima di quello fissato per la seduta; il relativo avviso  deve contenere l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo di riunione, nonchè l'elenco degli argomenti da trattare. Neri casi di urgenza, la convocazione può essere inviata per telegramma, telefax o posta elettronica, con preavviso di tre giorni antecedenti a quello fissato per la seduta.

Ai componenti del Consiglio di Amministrazione può essere erogato un gettone di presenza il cui ammontare sarà determinato dall'Assemblea.

La riunione del Consiglio di Amministrazione per l'elezione del Presidente è convocata dal Presidente uscente o, in caso di non sua conferma quale membro del nuovo Consiglio di Amministrazione o di sua impossibilità, dal Consigliere più anziano di età.

Il Consiglio può ritenersi regolarmente convocato e costituito senza il rispetto delle formalità indicate nel presente articolo quando siano presenti tutti i suoi componenti.

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione è necessaria la presenza effettiva della maggioranza dei consiglieri in carica.

Le deliberazioni saranno prese a maggioranza assoluta dei voti e, nel caso di parità, prevarrà la proposta a cui accede il Presidente o chi ne fa le veci. Ogni consigliere presente ha diritto ad un voto.

Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione saranno registrate nei rispettivi verbali; ogni verbale sarà firmato dal Presidente e dal Segretario.

Art.18

Il Consiglio di Amministrazione potrà nominare un Direttore Generale che avrà per delegati i poteri di rappresentanza ed i poteri di ordinaria gestione e quant'altro il Consiglio riterrà opportuno, da scegliersi anche tra i membri del Consiglio di Amministrazione medesimo.

Art.19

L'Assemblea è costituita  da tutti i soci, anche rappresentati singolarmente e/o in forma associata e potrà essere convocata anche al di fuori dalla sede legale purchè in Italia. L'Assemblea può essere ordinaria o straordinaria.

L'Assemblea ordinaria:

a) approva il bilancio consuntivo dell'esercizio;

b) nomina i componenti del Consiglio di Amministrazione nelle forme previste dal presente Statuto;

c) nomina, su proposta del Consiglio di Amministrazione, i componenti del Collegio Sindacale ed il relativo Presidente;

d) determina il compenso dei componenti del Collegio Sindacale sia deliberando direttamente sia delegando il Consiglio, con o senza predeterminazione di limiti o criteri;

e) delibera la scelta dell'organismo di controllo;

f) delibera sugli altri argomenti sottoposti al suo esame dal Consiglio di Amministrazione e comunque previsti dal presente Statuto anche in attuazione dei relativi regolamenti nonchè su ogni altro argomento attinente all'ordine del giorno riportato dalla lettera di convocazione.

L'Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sono presenti tanti soci che rappresentino la maggioranza dei voti validi e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei consorziati presenti e/o rappresentati. Le deliberazioni sia in prima e sia in seconda convocazione sono valide se assunte a maggioranza assoluta dei voti spettanti ai consorziati presenti e/o rappresentati.

Art.20

L'assemblea straordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sono presenti e/o rappresentati tanti consorziati che rappresentino la maggioranza dei voti validi e in seconda convocazione con almeno 1/3 (un terzo) di essi. Le deliberazioni sia in prima e sia in seconda convocazione sono prese a maggioranza dei voti validi espressi dai consorziati presenti e/o rappresentati. Le deliberazioni che abbiano ad oggetto la modifica dello statuto, la modifica del Disciplinare, la proroga della durata del Consorzio, lo scioglimento anticipato del Consorzio e la nomina dei liquidatori, sono adottate sia in prima, sia in seconda convocazione, con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno la metà dei voti validi. Una volta adottate le delibera riguardanti le modifiche allo statuto e quelle al Disciplinare di Produzione dovranno essere poi sottoposte, per l'approvazione, al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Inoltre rientra tra i poteri dell'Assemblea straordinaria svolgere ogni altra funzione che rientra negli scopi statutari, non attribuita ad altri organi consortili e sottoposte al Consiglio di Amministrazione.

Art.21

Le  Assemblee sono presiedute dal Presidente del Consorzio o da chi ne fa le veci. Il Presidente nomina il segretario e sceglie preliminarmente due soggetti presenti per esercitare l'ufficio di scrutatore, qualora necessario.

Entrambe le assemblee sono convocate almeno una volta l'anno, entro i termini di legge; in via straordinaria sono convocate ogniqualvolta il Consiglio lo reputi necessario o sia richiesto dai Sindaci o quando ne facciano domanda scritta un terzo dei soci. In tale domanda, i Soci devono indicare gli argomenti oggetto di trattazione e la convocazione deve farsi entro il termine di due mesi dai ricevimento della domanda.

Ogni consorziato potrà farsi rappresentare da un altro consorziato, mediante delega scritta. Non sono ammesse più di due deleghe.

Le convocazioni ordinarie e straordinarie debbono farsi mediante comunicazione scritta ai singoli soci. Tale avviso deve contenere l'ordine del giorno e l'indicazione del giorno e dell'ora della seconda convocazione. Le convocazioni possono essere effettuate anche tramite raccomandata a mano, fax, posta elettronica, e in caso di utilizzo del fax e/o posta elettronica l'avviso deve essere spedito presso il numero di utenza fax o indirizzo di posta elettronica indicati nel libro dei soci con la precisazione che i soci che non intendono indicare un'utenza fax o un indirizzo di posta elettronica o che revocano alcuna delle predette indicazioni già fornite hanno diritto di ricevere la convocazione nelle altre modalità previste dallo Statuto per le quali non sia richiesta l'utenza o l'indirizzo di posta elettronica.

Art.22

Ogni consorziato ha diritto ad un numero di voti proporzionale alla quantità di prodotto controllato e idonea alla certificazione, determinata per classi, a lui attribuibile: rispetto alla quantità complessiva di prodotto controllata e dichiarata idonea alla certificazione da parte dell'organismo di controllo autorizzato per la medesima categoria nell'anno solare precedente.

Alla categoria dei produttori agricoli è riservata una percentuale di rappresentanza negli organi pari al 66% (sessantasei per cento), mentre alla categoria dei confezionatori è riservata una percentuale di rappresentanza pari al restante 34% (trentaquattro per cento). Ciò in caso di totale adesione al Consorzio degli appartenenti alle medesime categorie. In caso di non totale adesione della categoria dei confezionatori, la percentuale di rappresentanza della suddetta categoria è ridotta di una quantità proporzionale alla quota di produzione certificata e conforme ai soggetti controllati, della stessa categoria, non aderente al Consorzio.

La determinazione del numero e dell'ampiezza delle classi di cui al comma 1 del presente articolo verranno definite con apposito regolamento approvato dall'Assemblea secondo le maggioranze previste nei successivi articoli, predisposto dal CDA, in modo conforme ai requisiti di rappresentatività e rappresentanza dei soggetti partecipanti al processo produttivo della IGP "Pesca di Leonforte", secondo quanto espressamente previsto nei DD.MM. del 12 aprile 2000 nn.61413 e 61414, riguardanti i requisiti di rappresentatività dei Consorzi di Tutela e i criteri di rappresentanza negli organi sociali dei medesimi.

Art.23

Il Collegio Sindacale è nominato dall'assemblea e si compone di tre membri effettivi, tra cui il Presidente del Collegio Sindacale, e di due supplenti, iscritti al Registro dei revisori di cui al D.Lgs. n.88/1992. I Sindaci durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Collegio esercita le funzioni di controllo previste dalla legge, vigila sull'osservanza dello statuto e della normativa civilistica e fiscale.

Art.24

Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.

Alla fin di ogni esercizio il Consiglio di Amministrazione procederà alla formazione del bilancio sociale - stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa - ed alla formazione, se dovuta, della relazione sulla gestione, con l'osservanza delle norme di legge.

L'Assemblea dei soci per l'approvazione del bilancio sarà convocata entro quattro mesi o, eccezionalmente e per giustificati motivi, entro sei mesi, dalla chiusura dell'esercizio.

Art.25

Il Consorzio deve tenere i seguenti libri:

1) il libro dei soci;

2) il libro delle Assemblee.

3) il libro del Consiglio di Amministrazione;

4) il libro del Collegio Sindacale.

 Art.26

Il marchio del Consorzio viene registrato come marchio collettivo all'Ufficio Marchi e Brevetti. Tale marchio viene concesso in uso a tutti i soci del Consorzio.

Art.27

Il Consorzio si scioglie per deliberazione dell'Assemblea per le cause previste per legge.

Art.28

La liquidazione del Consorzio e del patrimonio è compiuta da due liquidatori nominati dall'Assemblea.

I liquidatori possono compiere tutti gli atti necessari per la liquidazione e possono vendere anche in blocco i beni che costituiscono il fondo consortile, fare transazioni e compromessi.

Essi rappresentano il Consorzio anche in giudizio.

Compiuta la liquidazione ed estinte le passività, i liquidatori redigono un rendiconto finale e ripartiscono l'eventuale residuo attivo tra i consorziati in proporzione e sino alla quota a ciascuno assegnata.

Art.29

Le controversie che dovessero sorgere tra i soci ed il consorzio relativamente all'interpretazione ed applicazione del presente statuto, non composte entro un mese dal loro insorgere, sono rimesse esclusivamente alla decisione di un organo arbitrale composto da tre membri tutti nominati dal Presidente del Tribunale di Enna.

Gli arbitri così nominati designeranno il presidente
del collegio arbitrale: la sede del collegio sarà presso il domicilio del presidente del collegio. Il collegio arbitrale dovrà decidere entro 180 giorni dalla nomina.

Il Collegio arbitrale avrà funzioni di arbitro irrituale ed assumerà le proprie determinazioni, nel rispetto del contraddittorio secondo diritto; avrà potere di deviare dal risultato conseguente alle norme di diritto ove tale risultato fosse ritenuto palesemente iniquo sulla base della valutazione dei fatti e di una regola di equità che gli arbitri dovranno individuare e motivare riferendosi a criteri e principi generali.

Il Collegio depositerà il lodo presso il Consorzio entro novanta giorni dalla nomina del presidente, salvo una proroga per un periodo non superiore ad ulteriori novanta giorni, deliberata insindacabilmente dallo stesso Collegio arbitrale ulteriori proroghe potranno essere concesse dalle parti.

Il Collegio dovrà comunicare la sua inappellabile decisione alle parti contendenti con relativa motivazione mediante plico raccomandato.

Rimane sempre salva la facoltà di adire l'autorità giudiziaria ordinaria.

Il Collegio arbitrale, infine, provvederà a deliberare sulle spese e competenze di arbitrato e potrà richiedere depositi ed acconti e stabilirà su quale parte farne carico.

Art.30

Per quanto non espressamente disciplinato nel presente Statuto si rimanda alle disposizioni del codice civile in materia.

IL PRODOTTO

 

SOCIAL

Consorziati

Soc. Coop. La Settembrina Leonfortese

Società cooperativa di produzione agricola

Soc. Coop. Biofrutta

Società cooperativa di produzione agricola

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